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Tutte le sorprese del dopo acquisto

Con l’avvicinarsi delle vacanze si risvegliano gli istinti di libertà e sopratutto la voglia di due ruote. A quale acquisto rivolgersi? Nuovo o usato?
Chi si avvicina al nuovo ha sicuramente già avuto, in un passato non molto lontano, un’altra esperienza moto-scooteristica, divertente al punto di passare a una categoria superiore o addirittura di cambiare genere.

Ma la maggior parte di chi si avvicina a questo mondo ci ritorna dopo una lunga inattività e sceglie di acquistare un mezzo usato, vuoi perchè risulta meno oneroso per le proprie finanze, o perchè non sa cosa si prova, o si potrebbe riprovare, nel cavalcarne di nuovo uno.

È a questa categoria d’utenti, a differenza di tanti articoli che si possono leggere su svariate testate specializzate, che ci rivolgiamo per suggerire una riflessione su un particolare della vostra moto che andrete a comprare.

Appena si ha l’idea del due ruote ci si interroga su cosa si vuole fare del nuovo acquisto: andare in ufficio, muoversi in città con il massimo del comfort senza sdegnare le gite fuori porta... ed ecco allora, che si pensa ad uno scooter.

Se invece si cerca la duttilità di guida avendo un buon compromesso tra l’asfalto e lo sterrato, si va verso una enduro o un motard.

A chi piace la velocità, le pieghe ed è innamorato della pista, troverà la soluzione in una moto sportiva.

E così via per non parlare dei crossisti, trialisti e quaddisti.

Scelto lo stile e l’utilizzo, si passa alla scelta del modello secondo vari criteri che vanno dal gusto, alla marca, alla cilindrata, agli ingombri, al peso o più semplicemente a quello che si trova sul mercato.

Una volta trovato ciò che fa per noi, dal concessionario, sul giornale di annunci, dall’amico o dal vicino di casa, controlleremo le gomme, i freni, i chilometri, il rumoretto, il graffietto più nascosto, per poi finire al prezzo quale degna conclusione naturale di tutta questa travagliata ricerca.

Ma non sempre è tutto oro ciò che luccica, e ci potrebbero essere dei problemi burocratici più grandi di noi.

Infatti, molti modelli di due ruote circolanti partendo dai 50 cc in su, non sono conformi alla sicurezza stradale o del conducente e pertanto devono essere rimessi a norma.

Proprio così, dopo un incidente (anche mortale) o un controllo più accurato dei parametri del mezzo, questo viene messo fuori norma dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture il quale dirama a tutte le motorizzazioni, centri revisione, agli organi preposti al controllo stradale, la messa al bando del motociclo e in casi più gravi ordina anche il sequestro.

Ciò comporta che se noi ci compriamo un mezzo usato potremmo trovarci alla prima revisione nell’impossibilità di poterlo far passare se non viene aggiornato da una officina autorizzata, o peggio ancora mentre siamo intenti a fare una passeggiata e ci imbattiamo in un semplice controllo di routin dobbiamo ritornare a casa a piedi perchè il mezzo ci viene sequestrato.

In uno qualsiasi di questi casi anche se la moto è datata, l’unica cosa da fare è quella di rivolgersi al concessionario che è tenuto tramite la fabbrica costruttrice a rendere il mezzo conforme alle direttive del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture e a redarre tutti i documenti del caso oltre a quelli necessari per la richiesta del dissequestro, nonché a eseguire le modifiche necessarie.

Tutto questo senza che voi dobbiate sborsare un centesimo, disagio per l'attesa dell'aggiornamento e la ripresentazione alla revisione a parte.

Infatti, la casa costruttrice è tenuta in qualsiasi momento ad aggiornare il vostro mezzo senza chiedere alcun indennizzo ne per i materiali, ne tanto meno per la manodopera e ciò avviene tramite il concessionario di zona il quale si farà garante di eseguire il tutto a regola d'arte e norma di legge.

Fino a qui abbiamo analizzato il fatto una volta che si è verificato.

Ma cosa fare per prevenire tutto questo?

È, semplicissimo!

Basta andare sul sito della marca della moto e lì troverete una sezione dedicata ai richiami, i quali non sono causati solo da problemi di carattere strutturale o di progettazione, ma anche da aspetti legati all’assemblaggio e dei materiali di costruzione.

Inoltre, potrete visitare il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’indirizzo www.infrastrutturetrsporti.it e nella sezione guida ai servizi basterà cliccare su albo dei richiami, e lì si aprirà una finestra dove compariranno tutti suddivisi per marchio e per ogni modello.

 

Ogni dubbio, domanda o considerazione potrà essere spedita a: redazione@scooterfacile.it, il nostro esperto sarà lieto di aiutarvi.

 


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